Illusioni geometriche

Quadrato di Ehrenstein: i lati che si piegano tra i cerchi

Di Redazione Illudimi · Aggiornato il 6 giugno 2026 · Lettura 6 minuti

Un quadrato perfetto appoggiato su una serie di cerchi concentrici. I lati sembrano piegarsi verso l'interno in prossimità degli angoli, come se la figura fosse stata schiacciata. È un quadrato regolare, con quattro lati rettilinei e quattro angoli retti.

Rispetto all'illusione di Orbison, qui il contesto non suggerisce profondità: suggerisce curvatura.

Il quadrato rosso è un quadrato perfetto: i cerchi lo fanno sembrare deformato.
Come verificarlo: I lati paiono incurvarsi verso l'interno vicino agli angoli. Non è così.

Che cosa c'è davvero nell'immagine

La figura contiene un quadrato tracciato con quattro segmenti rettilinei, sovrapposto a quattordici circonferenze concentriche.

Appoggia il bordo di un foglio lungo un lato: combacerà. Oppure copri i cerchi lasciando solo il quadrato: apparirà immediatamente regolare.

Come funziona

Il meccanismo è l'interazione locale tra orientamenti. In ogni punto in cui un lato del quadrato incrocia una circonferenza, il sistema visivo confronta l'orientamento del lato con quello della curva, e l'orientamento percepito del lato viene spostato.

Il punto chiave è che la curva ha un'inclinazione che cambia continuamente. Al centro di un lato, la circonferenza lo incrocia quasi parallelamente; vicino agli angoli, lo incrocia con un'inclinazione molto diversa. L'entità dello spostamento varia quindi lungo il lato.

Il risultato è che il lato non viene percepito come ruotato in blocco, ma come progressivamente deformato: dritto al centro e piegato agli estremi. Poiché questo accade su tutti e quattro i lati, il quadrato sembra avere i lati concavi.

Curiosità

Questa figura appartiene a una famiglia più ampia di illusioni in cui una forma regolare viene deformata da uno sfondo strutturato. La regola generale è che il contorno viene attirato verso l'orientamento locale dello sfondo, e la deformazione riproduce le variazioni di quell'orientamento.

Sostituendo i cerchi concentrici con un ventaglio radiale si ottiene l'illusione di Orbison, con una deformazione dal profilo diverso. Le due figure insieme illustrano bene come la firma della deformazione dipenda dalla geometria del contesto.

L'effetto si applica anche a forme diverse dal quadrato: triangoli, esagoni e forme irregolari subiscono deformazioni analoghe, sempre coerenti con l'orientamento locale dello sfondo che attraversano.

Prova a cambiare qualcosa

Copri due lati opposti del quadrato: i due rimasti appariranno meno deformati, perché il sistema visivo non può più confrontarli con gli altri per stabilire la regolarità della figura.

Prova poi a ruotare mentalmente il quadrato di quarantacinque gradi rispetto ai cerchi: nelle versioni ruotate la deformazione cambia carattere e si distribuisce diversamente.

In breve

Nel quadrato di Ehrenstein i lati sembrano concavi perché l'orientamento percepito di ogni tratto viene attirato verso quello della circonferenza che lo attraversa, e quell'inclinazione cambia lungo il lato.

Questo articolo ha finalità divulgative ed educative. Descrive fenomeni percettivi generali e non costituisce un parere medico. Alcune immagini ad alto contrasto possono causare affaticamento visivo: se una figura ti dà fastidio, smetti di guardarla. Se noti cambiamenti improvvisi o persistenti nella tua vista, rivolgiti a un medico o a un oculista. Leggi il nostro disclaimer completo.