Illusione del rigonfiamento: la griglia che sembra una lente
Una griglia regolare che sembra gonfiarsi al centro, come se fosse stampata su una lente convessa. La griglia è piatta e perfettamente regolare: tutte le celle hanno la stessa dimensione e sono allineate.
A spostarsi sono soltanto i puntini all'interno delle celle.
Come verificarlo: A spostarsi sono solo i puntini dentro le celle, non le celle stesse.
Che cosa c'è davvero nell'immagine
Le linee della griglia formano celle rettangolari identiche, disposte in righe e colonne perfettamente allineate. All'interno di ogni cella c'è un punto scuro, la cui posizione è però spostata rispetto al centro: leggermente vicino al centro dell'immagine, sempre più eccentrico man mano che ci si allontana.
Per verificarlo appoggia un righello lungo una linea della griglia: è perfettamente rettilinea. Il rigonfiamento riguarda solo la disposizione dei punti.
Come funziona
Il sistema visivo interpreta i gradienti regolari come indizi di forma tridimensionale. Quando una texture appare progressivamente deformata o compressa procedendo in una direzione, la spiegazione più probabile in una scena reale è che la superficie su cui è applicata sia curva.
Qui la posizione dei punti all'interno delle celle varia con regolarità: centrata al centro dell'immagine, sempre più decentrata verso i bordi, con lo spostamento diretto radialmente verso l'esterno. È esattamente il tipo di gradiente che si otterrebbe applicando un motivo regolare su una superficie convessa e fotografandola.
Il sistema visivo adotta quell'interpretazione e ne trae le conseguenze: ricostruisce una superficie gonfia, e questa ricostruzione modifica anche il modo in cui percepisce le linee della griglia, che vengono lette come se seguissero la curvatura.
Curiosità
Il fenomeno è alla base di una tecnica usata nella grafica tridimensionale per suggerire rilievo senza modellare geometria: variando localmente l'aspetto di una texture si può ottenere l'impressione di una superficie irregolare su un poligono perfettamente piatto.
Lo stesso principio spiega perché fotografando un motivo regolare su una superficie curva — una stoffa a quadretti su un cuscino, per esempio — la curvatura sia immediatamente leggibile anche in assenza di ombre.
Invertendo la direzione dello spostamento dei punti, la griglia sembra incavarsi invece che gonfiarsi. È lo stesso gradiente letto al contrario, e produce una superficie concava.
Prova a cambiare qualcosa
Copri la zona centrale con un dito: il rigonfiamento si riduce sensibilmente, perché stai nascondendo il punto di riferimento rispetto al quale il gradiente è organizzato.
Guarda poi l'immagine di lato, con un angolo molto obliquo rispetto allo schermo: la curvatura apparente cambia in modo curioso, perché stai introducendo una deformazione prospettica reale che si somma a quella percepita.
In breve
Nell'illusione del rigonfiamento un gradiente regolare nella posizione dei punti viene interpretato come l'effetto di una superficie curva. La griglia è piatta: a gonfiarsi è la ricostruzione tridimensionale che il sistema visivo ne fa.