Illusione di Jastrow: due forme identiche, una sembra più grande
Due settori curvi impilati uno sopra l'altro. Quello in basso sembra chiaramente più grande e più largo. Sono identici: stessa forma, stesse dimensioni, stesso raggio.
Questa illusione ha una caratteristica che la rende particolarmente convincente: se scambi di posto le due figure, l'effetto si inverte. Qualunque delle due metti sotto, sembrerà la più grande.
Come verificarlo: Scambiale mentalmente di posto: l'effetto si inverte, quindi non dipende dalle figure.
Che cosa c'è davvero nell'immagine
Le due figure sono generate dalla stessa formula geometrica, con raggio esterno e raggio interno identici e la stessa apertura angolare. L'unica differenza è la posizione verticale.
Per verificarlo, misura con due dita la larghezza della figura superiore e riportala su quella inferiore. Oppure — se hai una stampante o un programma di disegno — ritaglia le due forme e sovrapponile: combaciano perfettamente.
Come funziona
Il punto chiave è quali bordi si trovano affiancati. Il bordo corto della figura superiore (il suo lato interno, più vicino al centro di curvatura) è appoggiato proprio sopra il bordo lungo della figura inferiore (il suo lato esterno).
Il sistema visivo confronta ciò che è adiacente, perché è la strategia più utile nella maggior parte delle situazioni reali: quando due oggetti si toccano, il confronto diretto dei bordi in contatto è il modo più affidabile per giudicarne le dimensioni relative. Qui però il confronto avviene tra due bordi che non sono omologhi.
Il risultato è che la figura inferiore, il cui bordo lungo è messo a confronto con un bordo corto, appare più estesa. E poiché la percezione della dimensione è globale — non giudichiamo separatamente ogni parte di un oggetto — l'intera figura sembra più grande, non solo il bordo coinvolto nel confronto.
Curiosità
L'illusione è nota anche per una versione tridimensionale che si trova in molti musei della scienza: due tavolette di legno sagomate a settore circolare, identiche, che i visitatori possono prendere in mano. L'effetto è particolarmente forte perché anche dopo aver sovrapposto fisicamente le due tavolette e constatato che combaciano, riappoggiandole una sopra l'altra tornano a sembrare diverse.
Lo stesso principio spiega perché, tagliando una torta a fette, le fette centrali di una teglia rettangolare sembrano più piccole di quelle laterali anche quando sono uguali: ciò che conta è il bordo che ciascuna condivide con la vicina.
Una versione dell'illusione compare anche in alcuni giocattoli e rompicapi commerciali, dove due pezzi identici vengono presentati come "il pezzo grande e il pezzo piccolo". È uno dei rari casi in cui un'illusione geometrica è stata trasformata in oggetto di intrattenimento.
Prova a cambiare qualcosa
Separa mentalmente le due figure allontanandole: se puoi, apri l'immagine in un programma di disegno e trascinane una lontano dall'altra. Isolate, appaiono subito uguali.
Prova poi ad affiancarle invece di impilarle: con i bordi omologhi allineati sullo stesso lato, l'illusione si riduce drasticamente. È la prova che tutto dipende da quali bordi si toccano.
In breve
L'illusione di Jastrow nasce dal confronto tra bordi non omologhi: il lato corto di una figura appoggiato sul lato lungo dell'altra. Scambiale di posto e l'effetto si inverte, il che dimostra che le figure non c'entrano nulla.