Illusioni geometriche

Illusione di Wundt: le linee che si piegano verso l'interno

Di Redazione Illudimi · Aggiornato il 22 luglio 2026 · Lettura 6 minuti

Due linee blu attraversano un ventaglio di raggi e sembrano piegarsi verso l'interno, come se fossero state schiacciate al centro. Sono rette, come nell'illusione di Hering — ma qui la deformazione percepita va nella direzione opposta.

Il fatto che la stessa struttura radiale possa produrre due effetti contrari è la ragione per cui questa figura merita un articolo tutto suo: da sola smonta la spiegazione più intuitiva.

Le due linee blu sono dritte, ma sembrano piegarsi verso l'interno.
Come verificarlo: È l'opposto della Hering: cambia la posizione delle linee rispetto al punto di fuga.

Che cosa c'è davvero nell'immagine

Le due linee sono segmenti rettilinei paralleli, collocati questa volta oltre la zona in cui i raggi sono più fitti, e non a cavallo del punto di convergenza. Il ventaglio è identico a quello dell'illusione di Hering.

La verifica è la stessa: appoggia un bordo dritto lungo una linea e constata che combacia, o copri il ventaglio e osserva le linee raddrizzarsi. Vale la pena farlo subito dopo aver guardato la figura di Hering, perché il contrasto tra i due effetti è la parte più interessante.

Come funziona

Se la deformazione dipendesse semplicemente dalla presenza dei raggi, dovrebbe andare sempre nello stesso verso. Non è così: cambiando la posizione delle linee rispetto al fascio, il segno dell'errore si inverte. Questo dice che non esiste un "effetto radiale" uniforme, ma un giudizio locale che dipende da come ogni tratto di linea incontra il contesto.

In termini di orientamento: ciò che conta è l'angolo con cui i raggi incrociano la linea in ogni punto. Dove l'angolo di incrocio è ampio, l'errore di orientamento indotto ha un certo verso; dove è stretto, ha il verso opposto. Poiché nella figura di Wundt le linee attraversano il ventaglio in una zona in cui gli angoli variano in modo diverso rispetto alla figura di Hering, la somma dei piccoli scarti produce una curvatura di segno contrario.

La lettura prospettica funziona altrettanto bene: qui la posizione delle linee suggerisce una scena in cui la correzione automatica di profondità deve essere applicata al contrario.

Curiosità

L'illusione prende il nome da uno dei fondatori della psicologia sperimentale, che nella seconda metà dell'Ottocento aprì a Lipsia uno dei primi laboratori dedicati allo studio dei processi mentali con metodi rigorosi. Le illusioni geometriche furono tra i primi oggetti di studio proprio perché producono errori grandi, stabili e misurabili in quasi tutte le persone.

Il valore scientifico di questa figura sta tutto nel confronto con la precedente. Una singola illusione, presa da sola, può essere spiegata in molti modi diversi; una coppia di illusioni che si comportano in modo opposto restringe drasticamente il campo delle spiegazioni possibili. È il motivo per cui i ricercatori le studiano insieme.

Una nota pratica: le due figure combinate vengono talvolta usate per tarare la sensibilità individuale agli effetti di contesto. Le persone non reagiscono tutte con la stessa intensità, e misurare quanta curvatura serve per annullare l'illusione è un modo semplice per quantificare la differenza.

Prova a cambiare qualcosa

Metti a confronto diretto questa figura e quella di Hering, alternando lo sguardo tra le due. L'inversione dell'effetto diventa evidentissima e produce una sensazione curiosa: sai che il ventaglio è lo stesso, ma non riesci a impedire alle linee di piegarsi in versi opposti.

Prova poi a spostare mentalmente le linee più vicine al centro: se puoi ingrandire l'immagine sullo schermo, avvicinandoti al punto di convergenza vedrai l'effetto attenuarsi e poi invertirsi.

In breve

L'illusione di Wundt è l'immagine speculare di quella di Hering: stesso ventaglio, linee in posizione diversa, curvatura percepita di segno opposto. Insieme dimostrano che l'orientamento è sempre un giudizio locale, mai una proprietà assoluta della linea.

Questo articolo ha finalità divulgative ed educative. Descrive fenomeni percettivi generali e non costituisce un parere medico. Alcune immagini ad alto contrasto possono causare affaticamento visivo: se una figura ti dà fastidio, smetti di guardarla. Se noti cambiamenti improvvisi o persistenti nella tua vista, rivolgiti a un medico o a un oculista. Leggi il nostro disclaimer completo.