Griglie e movimento

Deriva periferica: anelli fermi che sembrano ruotare

Di Redazione Illudimi · Aggiornato il 14 giugno 2026 · Lettura 6 minuti

Anelli composti da piccoli elementi in cui i colori si susseguono sempre nello stesso ordine. Guardando l'immagine nell'insieme, gli anelli sembrano ruotare lentamente, e anelli diversi possono sembrare girare in versi opposti.

L'immagine è completamente ferma: nessuna animazione, nessun video. Il movimento lo produce il tuo sistema visivo.

L'immagine è completamente ferma: gli anelli sembrano ruotare lentamente.
Come verificarlo: Fissa un solo punto: il movimento si attenua. Guarda l'insieme: riparte.

Che cosa c'è davvero nell'immagine

Si tratta di un'immagine statica composta da cerchietti disposti lungo anelli concentrici. Ogni gruppo di quattro cerchietti segue la stessa sequenza di colori — scuro, medio, chiaro, medio — ripetuta lungo tutto l'anello.

Per verificarlo scegli un singolo cerchietto e fissalo rigidamente: quel punto smetterà di muoversi, mentre il resto continuerà a scivolare. Un'immagine realmente in movimento non si comporterebbe così.

Come funziona

Il sistema visivo rileva il movimento confrontando come cambia l'immagine nel tempo. I meccanismi che se ne occupano sono rapidi, automatici e reagiscono a variazioni locali di luminosità: non ragionano sull'identità degli oggetti.

Qui entra in gioco un fatto poco noto: i nostri occhi non stanno mai fermi. Anche quando siamo convinti di fissare un punto, compiono continui micro-movimenti involontari, indispensabili al funzionamento della visione.

Le sequenze asimmetriche di luminosità fanno sì che ogni micro-movimento produca sulla retina un cambiamento che assomiglia a quello generato da uno scorrimento reale. Poiché la sequenza è ordinata sempre nello stesso verso, i segnali si sommano coerentemente e il sistema conclude che qualcosa si stia muovendo in quella direzione. Invertendo l'ordine dei colori, si inverte anche il verso della rotazione percepita.

Curiosità

Questa famiglia di illusioni ha una variabilità individuale altissima: alcune persone percepiscono un movimento vorticoso, altre appena un'increspatura, altre ancora quasi nulla. Nessuna delle esperienze è quella "giusta" — dipende dall'ampiezza dei micro-movimenti oculari e dalle condizioni di osservazione.

L'effetto è massimo in visione periferica. Ecco perché si intensifica guardando l'immagine nell'insieme invece di fissarne un punto: più elementi cadono fuori dal centro del campo visivo, più segnali spuri si accumulano.

Le versioni più celebri di questo effetto hanno avuto enorme diffusione in rete e sono spesso accompagnate da affermazioni prive di fondamento, del tipo "se l'immagine si muove sei stressato". Non esiste alcun legame dimostrato tra intensità dell'effetto e stato emotivo: dipende da fattori ottici e oculomotori.

Prova a cambiare qualcosa

Batti rapidamente le palpebre guardando l'immagine: a ogni riapertura il movimento riparte con forza, perché il riposizionamento dello sguardo produce esattamente il tipo di spostamento che alimenta l'effetto.

Prova poi a guardare l'immagine in una stanza poco illuminata e poi in piena luce: il contrasto percepito cambia e con esso l'intensità del movimento apparente.

In breve

La deriva periferica nasce dall'incontro tra sequenze asimmetriche di luminosità e i micro-movimenti costanti dei nostri occhi. Il movimento non è nell'immagine: è nel modo in cui la guardiamo.

Questo articolo ha finalità divulgative ed educative. Descrive fenomeni percettivi generali e non costituisce un parere medico. Alcune immagini ad alto contrasto possono causare affaticamento visivo: se una figura ti dà fastidio, smetti di guardarla. Se noti cambiamenti improvvisi o persistenti nella tua vista, rivolgiti a un medico o a un oculista. Leggi il nostro disclaimer completo.