Contorni illusori

Cerchio illusorio: una circonferenza che nessuno ha tracciato

Di Redazione Illudimi · Aggiornato il 1 luglio 2026 · Lettura 6 minuti

Quaranta segmenti disposti a raggiera, tutti con l'estremità interna alla stessa distanza dal centro. Percepisci un cerchio netto, continuo, chiaramente più bianco dell'area circostante. Nessuna circonferenza è stata tracciata.

Questa versione ha un pregio particolare rispetto alle figure di Kanizsa: il contorno illusorio è curvo, e questo dice qualcosa in più su come il sistema visivo completa.

Il cerchio che percepisci al centro non esiste: ci sono solo barrette staccate.
Come verificarlo: Il sistema visivo unisce le estremità delle barrette e chiude una curva che nessuno ha disegnato.

Che cosa c'è davvero nell'immagine

L'immagine è composta unicamente da segmenti rettilinei radiali. Ogni segmento inizia a distanza 130 dal centro e finisce a distanza 196. La zona interna è vuota, dello stesso bianco dello sfondo esterno.

Per verificarlo prova a seguire con il dito il cerchio che percepisci: passerai sopra il nulla, toccando solo spazio bianco tra le estremità dei segmenti. Eppure la sensazione di stare seguendo un bordo resta.

Come funziona

Il sistema visivo, di fronte a estremità disposte regolarmente, deve decidere quale forma le unisce. La cosa notevole è che non sceglie la soluzione più semplice in senso banale — unire i punti con segmenti dritti, ottenendo un poligono a quaranta lati — ma la soluzione più regolare: una curva liscia e continua.

È un principio che ricorre in tutta la percezione: tra le interpretazioni compatibili con i dati, viene scelta quella che minimizza le discontinuità. Un poligono a quaranta lati ha quaranta punti angolosi; un cerchio non ne ha nessuno, e per questo viene preferito.

Lo stesso principio spiega perché, guardando un oggetto parzialmente nascosto, non lo percepiamo con contorni spezzati nel punto in cui riappare: il completamento produce sempre la continuazione più fluida compatibile con ciò che vediamo.

Curiosità

Il fatto che il contorno illusorio possa essere curvo ha un'implicazione importante per lo studio della percezione: significa che il completamento non avviene semplicemente prolungando i bordi visibili in linea retta, ma richiede un'operazione di interpolazione più sofisticata.

Cambiando la disposizione delle estremità si possono generare contorni illusori di forme molto diverse: ellissi, ovali, curve irregolari. Finché la disposizione è abbastanza regolare da suggerire una forma coerente, il sistema visivo la produce.

Se si allargano progressivamente le distanze tra i segmenti, il contorno illusorio si indebolisce molto prima di scomparire del tutto: c'è quindi una zona intermedia in cui il cerchio è percepibile ma incerto, e in cui la percezione può oscillare a seconda dell'attenzione.

Prova a cambiare qualcosa

Prova a immaginare mentalmente il poligono: puoi "costringerti" a vedere i quaranta lati dritti? La maggior parte delle persone non ci riesce. La curva liscia si impone e resiste al tentativo di sostituirla.

Socchiudi poi gli occhi: il cerchio illusorio diventa più solido, perché la sfocatura riduce la distinguibilità dei singoli segmenti e favorisce l'interpretazione di superficie continua.

In breve

Il cerchio illusorio dimostra che il completamento percettivo interpola curve regolari, non semplici prolungamenti rettilinei. Il bordo che percepisci è la soluzione più liscia compatibile con quaranta estremità allineate.

Questo articolo ha finalità divulgative ed educative. Descrive fenomeni percettivi generali e non costituisce un parere medico. Alcune immagini ad alto contrasto possono causare affaticamento visivo: se una figura ti dà fastidio, smetti di guardarla. Se noti cambiamenti improvvisi o persistenti nella tua vista, rivolgiti a un medico o a un oculista. Leggi il nostro disclaimer completo.